La storia
Nel dicembre del 1908 nasce la F.A.S, Football Association Studenti, che diventerà il primo nucleo del Novara Calcio.Gli otto giovani studenti del Liceo Carlo Alberto, di età compresa fra i 15-16 anni, hanno nomi che diventeranno di spicco nella storia del calcio, non solo novarese.
Fra questi possiamo ricordare l'Ingegnere Gianni Canestrini e l'Avvocato Piero Omodei Zorini. A Novara in quei tempi erano presenti altre piccole realtà calcistiche come la Voluntas, la Pro Scalon, la Ginnastica e Scherma, la Forza & Speranza, il Collegio Gallarini e molte altre rappresentative studentesche. Nel novembre del 1912 i migliori giocatori di queste squadre saranno chiamati a formare il Novara Calcio, che farà il suo primo debutto nel campionato italiano. Era precisamente il 3 novembre 1912 quando il Novara esordì con una serie di partite che furono disputate sul campo di via Lombroso, donato dall'allora presidente Guido Beldì.

La prima partita venne disputata contro una squadra già allora blasonata come il Torino, che vinse per 2-1, e la prima rete novarese venne siglata da Mario Meneghetti, bandiera ancora indiscussa.
La squadra ufficiale del Novara, maglia azzurra con scudetto crociato e pantaloni bianchi, ha ormai conquistato il pubblico che accorre sempre più numeroso allo stadio.
In quegli anni il Novara formava insieme alla Pro Vercelli, al Casale e all'Alessandria il "quadrilatero piemontese". La nostra squadra disputò ben otto campionati nella massima serie tra il 1948 e il 1956, proprio negli anni in cui il calcio divenne di massimo interesse, riuscendo a fare bene con le poche forze a disposizione, viste anche le difficoltà sempre maggiori che andava ad affrontare a causa dell'indiscusso potere di altre società più blasonate. Inoltre le enormi difficoltà economiche, furono la causa delle cessioni dei pezzi pregiati di quei tempi, e si dovette puntare su prestiti poco onerosi.
Nonostante tutto alcune salvezze furono conquistate a pieno merito. Va quindi ricordato il fantastico ottavo posto raggiunto nel 1952, che confermava il Novara la migliore fra le cosiddette "provinciali".

Per questi anni di permanenza nella massima serie, il Novara deve ringraziare in particolare l'indiscusso "Silvio Piola" che con i suoi innumerevoli gol (che a fine carriera saranno più di 300), ha apportato un ottimo contributo alla causa novarese. Nel 1956 arriva la retrocessione in serie "B" e cinque anni dopo un'altra retrocessione, che fa scivolare il Novara in serie "C" a causa di illeciti non ancora ben chiariti.
Ancora qualche bel campionato in serie "B" ma poi nel 1977 il Novara incappò nella storica retrocessione in serie "C" e nel 1981 in "C2", che diede inizio ad un lungo calvario durato vent'anni. Nel 95-'96 il Novara Calcio ritorna in serie C1, ma la gioia per questo risultato non era ancora stata assaporata che l'anno successivo i biancoazzurri dovettero nuovamente fare i conti con la retrocessione.

Passano altri anni di totale ombra fino alla storia più recente dove il tanto sognato ritorno in C1 prima viene sfiorato nel 1995 contro il Saronno e successivamente nel campionato 2001/2002 contro la Pro Patria. La stagione 2002/2003 ha regalato emozioni incredibili non solo alla squadra allenata da Luciano Foschi e ai tifosi bianco-azzurri, ma anche all'intera città che ha festeggiato a fine campionato la promozione in serie C1.
Nel campionato 2003/2004 il Novara si classifica al 13° posto, la stagione successiva 2004/2005 arriva 15° e disputa i play-out contro il Como guadagnandosi la permanenza in C1.
Negl'anni successivi consolida la permanenza in Serie C1, poi Lega Pro Prima Divisione sino ad arrivare alla storica promozione nel campionato 2009/2010 dove, con una cavalcata spettacolare, raggiunge dopo 33 anni la Serie B.
La stagione seguente si realizza un "sogno" che mancava da 55 anni...LA SERIE A !!!!

La prima casalinga nel massimo campionato è contro l'Inter. Un Piola tutto esaurito spinge gli azzurri alla vittoria prestigiosa contro Zanetti e compagni.
La stagione 2011/12 rimarrà per sempre nei cuori dei tifosi della città nonostante il penultimo posto e la conseguente retrocessione. La Serie B è campionato lungo e tortuoso, dove tutto può cambiare. Il quinto posto è stato raggiunto grazie ad un girone di ritorno da record. La rincorsa verso la Serie A è stata interrotta nella semifinale play off contro l'Empoli.