SCOPRIAMO LA PRIMAVERA… BURBI E PAVESI

La stagione 2015/2016 sta giungendo al termine e ci sono ancora diverse storie di azzurrini di raccontare. Per questo motivo torniamo all’antico e in questo numero vi presenteremo due tasselli della formazione Primavera: Matteo Burbi e Manuel Pavesi.
Per Matteo la passione per il calcio è “incominciata quando avevo 4 anni, all’ oratorio di Santa Margherita a Lissone (paese dove sono cresciuto e vivo). Gli amici più grandi mi facevano giocare con loro e da quel momento non ho mai smesso. Dopo qualche stagione alla Campagnola, sono passato al Biassono prima di arrivare al Vis Nova dove ho avuto la fortuna di avere come allenatore Stefano Borgonovo. Sono passato al Novara 5 anni fa portato da dal direttore Borghetti, e dopo tutta la trafila l’anno scorso sono diventato “Campione d’Italia categoria Allievi” insieme a un gruppo fantastico a cui sono molto legato”.

Matteo è un classico “mediano ma dall’ anno scorso mister Gattuso mi fa giocare in difesa. Alterno i due ruoli, sperando di dare sempre buoni risultati. Credo di aver un buon fisico e una delle mie caratteristiche principali è quella di recuperare tanti palloni. Devo migliorare nella rapidità per quanto sia possibile e con l’esperienza devo imparare a leggere al meglio le situazioni di gioco”.
Come ogni giovane promessa anche Matteo segue i campioni per carpire i loro segreti “i giocatori che ho sempre ammirato sono Thiago Motta e De rossi: due giocatori fenomenali a parer mio. Nel Novara, il giocatore che conosco di più, oltre a Dickmann con il quale ho passato il primo anno a viaggiare quotidianamente in treno e al quale sono molto legato, è Ludi. Nelle occasioni in cui mi sono allenato con la prima squadra ho sempre cercato di imparare qualcosa da lui”.
Sogni, aspirazioni che non possono mai mancare “il mio sogno é riuscire a diventare professionista , poter coronare 5 anni di sacrifici per me passati tra scuola (frequento il quinto anno di liceo scientifico) allenamenti e studio. Per dire grazie alla mia famiglia che ha sempre creduto in me e aiutato nei momenti difficili”.

Fuori dal campo Matteo passa una vita serena “é divisa tra studio e amici che sono i miei primi tifosi e che mi hanno sempre aiutato a gestire le mie giornate”.
Per Manuel Pavesi, invece, l’amore per il pallone è scoccato all’età di “sette anni nel River Sesia, squadra del mio paese (Casalvolone). Fino a 10 anni ho giocato li, poi mi ha notato l’Inter, mi hanno fatto fare dei provini e alla fine mi hanno scelto. Ho giocato in nerazzurro fino a 14 anni poi sono approdato in prestito a Novara, per diventare “definitivo” l’anno seguente. Ho giocato fino agli allievi nazionali. L’anno scorso sono andato in prestito in Ecellenza, a Casale, dove siamo arrivati nei play off. Quest’anno ritornato alla base per partecipare al campionato Primavera”.

Profilo interessante il suo “sono un esterno d’attacco, posso giocare sia giocare a destra che a sinistra. Preferisco a destra per rientrare con il sinistro. In attacco praticamente ho fatto tutti i ruoli perché se c’è bisogno posso fare anche la punta centrale o la mezza punta anche se non ho proprio le caratteristiche da punta centrale. Sono abbastanza veloce e so crearmi spazio tra la linea dei difensori”.
Come per il compagno anche lui ha degli idoli “ci sono diversi giocatori che mi piacciono come stile di gioco come per esempio Cristiano Ronaldo e Neymar che sono due dei giocatori più forti al mondo perché sono tecnici e veloci. Nel Novara mi piace molto come gioca Gonzalez perché è un tipo grintoso, veloce e tecnico”.
Nonostante la giovane età, Pavesi può vantare un buon palmares “ho vinto 2 campionati “pulcini” e 1 con gli allievi regionali dell’Inter . Poi con gli “Allievi Nazionali” del Novara siamo arrivati ai play off, non abbiamo passato il turno perché abbiamo perso contro appunto l’Inter, e l’anno scorso con il Casale siamo arrivati secondi nel campionato di Eccellenza, poi abbiamo perso nel secondo turno di play off”.

Sogni, speranze “come tutti i ragazzi della mia età che giocano a calcio è quello di arrivare in seria A e vincere un mondiale con la Nazionale Italiana”.
Manuel si allena con costanza a Novarello “che è un gran centro sportivo, uno dei più belli in Italia, dotato di due hotel e una Spa e tantissimi campi su cui lavorare. L’ideale per un ragazzo della mia età”.
Fuori dal campo “quando non gioco a calcio di solito esco con gli amici, mi piace andare al cinema o comunque fare un giro in centro con loro. Per ora sono ancora single”.

Fonte: Il fedelissimo

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